Trent’anni di miraggio azzurro

I migliori portieri esclusi dalla Nazionale

Fabrizio Lorieri in copertina sull’album Panini del ’92-’93

Il nostro calcio ha sempre potuto contare su una grande scuola di portieri, e questo in parte giustifica il fatto che alcuni grandi portieri siano stati esclusi dalla Nazionale.

Senza tornare indietro sino ai fasti del mitico Combi dell’Italia di Pozzo, o alle prodezze dei vari Sarti, Bordon e Castellini, sappiamo tutti che il ruolo dell’estremo portiere affascina da sempre per quell’aura di mistero che lo avvolge.

Un ruolo difficile, alienante, che richiede scatti di reni, coraggio, prontezza di riflessi.

Un calciatore diverso dagli altri, che in passato non sempre se la cavava col pallone fra i piedi, cosa ormai imprescindibile per un grande portiere, in una lenta ma inesorabile trasformazione del ruolo.

La tanto vituperata ripartenza dal basso vede ormai i numeri 1 ad impostare il gioco, compito che una volta spettava al cosiddetto “libero battitore”, con lanci lunghi che scavalcavano il centrocampo, e addio al bel gioco e al tiki-taka.

Portieri mitologici, come Zoff e Albertosi, hanno contribuito a rendere il ruolo sempre molto in voga anche fra i ragazzini, che si esaltano nel cercare di evitare in ogni modo il gol, ispirandosi alle gesta dei loro campioni preferiti.

Ma in questo articolo vorrei parlare dei grandi atleti non saliti mai agli onori della cronaca sportiva, come colleghi più fortunati, arrivati a difendere i pali della propria selezione nazionale. Parlo cioè di quei portieri che, almeno negli ultimi 30 anni, in Italia si sono sempre visti sbarrare le porte dell’Italia (mi si perdoni la facile ironia).

Si tratta di 10 atleti che a mio modesto avviso avrebbero meritato almeno una presenza, e che invece, per concorrenza di mostri sacri, o per incomprensioni coi vari Ct, oppure ancora per scarsa costanza di rendimento, non la ottennero mai. Per alcuni di loro ci furono al massimo alcune pre-convocazioni o, tutt’al più, qualche presenza nell’Under-21.

Tanti altri sarebbero meritevoli di essere in questo elenco, ma sono sicuro che nessuno di quelli che ho scelto avrebbe sfigurato con la maglia azzurra.

Pino Taglialatela detto “Batman” para un calcio di rigore a Platt

10. Michelangelo Rampulla

Nonostante 460 gare da professionista, per molti resta legato soprattutto alla maglia 12 della Juventus, dopo gli anni d’oro a Cremona. Lì si mise in luce anche per essere stato il primo portiere a segnare un gol in serie A, in una partita con l’Atalanta del campionato ’91-’92. Per lui 10 partite con l’Under-21 di Vicini, ma nessuna convocazione nella nazionale maggiore.

9. Francesco Mancini

Indimenticabile portiere del Foggia di Zeman, legò la sua carriera anche al Bari, al Napoli e alla Lazio. Apprezzato anche come preparatore dei portieri del Pescara, morì d’infarto a 43 anni, alla vigilia proprio di Pescara-Bari, una gara alla quale avrebbe assistito da ex. Gli è stata intitolata la curva nord della stadio Zaccheria di Foggia.

8. Luigi Turci

Nonostante la coppa anglo-italiana vinta con la Cremonese, e la coppa Intertoto vinta con l’Udinese, Luigi Turci non è mai entrato nei radar di nessun Ct. Non gli sono bastate circa 500 partite da professionista e una costanza di rendimento per un gettone con gli azzurri. Un portiere comunque di grande professionalità.

7. Giovanni Cervone

Uno dei portieri più iconici della Roma. Convocato 4 volte nell’Under-21, senza però mai giocare, ha legato ai giallorossi la sua carriera, restando nella capitale per 8 stagioni. Un estremo difensore efficace anche se non sempre elegante, che meritava probabilmente una convocazione nella nazionale maggiore.

6. Fabrizio Lorieri

Se si ha l’onore di essere sulla copertina della raccolta delle figurine Panini, un motivo ci sarà. E infatti Lorieri era un portiere di grande plasticità, come evidenziato dalla copertina del campionato ’92-’93. Quindici le convocazioni nell’Under-21, e 4 presenze. Dodici club diversi, una lunga carriera per un portiere spettacolare e di sicura affidabilità.

5. Massimo Taibi

Anche lui salito agli onori dell’altare con un gol segnato, come i colleghi Rampulla e Brignoli, Taibi ha avuto un passato glorioso col Milan, ma è a Piacenza che ha vissuto i momenti migliori, anche con molti rigori parati e partite ricche di grandi interventi. Fallimentare la parentesi allo United, durata pochi mesi, è stato comunque un ottimo numero 1, colpevolmente dimenticato dai nostri Ct.

4. Alberto Fontana

530 partite, una lunga carriera proseguita ad ottimi livelli anche dopo i 40 anni, presenze in Champions, eppure per Fontana nessuna convocazione nemmeno nell’Under-21. Per lui anche esperienze nel Napoli e nell’Inter, con cui vinse la Coppa Italia 2004-2005.

3. Fabrizio Ferron

Completo nel repertorio, era un estremo difensore sobrio ed «essenziale», dotato di un buon senso del piazzamento e di un ottimo colpo di reni. Seicento partite da professionista non gli sono valse la Nazionale, anche se per i mondiali del ’90 era in preallarme per unirsi come terzo portiere, scelta che poi cadde su Pagliuca. Attualmente è il preparatore dei portieri dell’Under-19 della Nazionale Italiana.

2. Sebastiano Rossi

Due convocazioni nel ’94, per il portiere del Milan vincitore di tutto, ma poco amato dalla Nazionale. In entrambe le partite rimase in panchina, avrebbe senz’altro meritato di entrare nella rosa che ad Usa ’94 arrivò seconda. Non ce ne vogliano Marchegiani e Bucci, ma un posto per Rossi era sacrosanto.

1. Giuseppe Taglialatela

Ha parato rigori a Ronaldo, Baggio, Totti, Zola, Batistuta, Signori. Basterebbe questo per inserirlo di diritto al primo posto di questa speciale classifica. Ma Pino Taglialatela, per i tifosi “Batman”, è stato molto di più. Campione d’Italia col Napoli di Maradona nella stagione ’86’-’87, agli Europei del ’96 gli venne preferito Bucci come terzo portiere, ma 0 convocazioni per un portiere così esplosivo, abile sui rigori, e di grande affidamento restano un’ingiustizia, come la mancata convocazione in Nazionale dell’ex compagno Bruscolotti. Ma questa è un’altra storia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

condividi